LISTA CIVICA PER DICOMANO

ELEZIONI A DICOMANO
Liberalamente si presenta ai dicomanesi

Da "Il Galletto" del 29 Maggio 2004
Articolo di Serena Pinzani
 
Nel panorama elettorale dicomanese diviso tra centro-sinistra e centro-destra c’è un terzo elemento: la lista civica Liberalamente che presenta come candidato Sindaco Tommasina Lepera. In questa intervista a più voci i consiglieri si presentano agli elettori.
 
   
Da che cosa i dicomanesi si dovrebbero liberare la mente?  
Fondamentalmente da condizionamenti e da logiche imposte nel nome di equilibri politici che passano sopra la testa dei cittadini. Queste elezioni amministrative si sono presentate in un clima da mercato delle poltrone, in cui rappresentanti dei partiti hanno sollevato un gran polverone e poi hanno svenduto i propri argomenti al miglior offerente. Noi crediamo che i cittadini di Dicomano siano in grado di vedere oltre i simboli di partito e capire che nonostante in quei simboli siano racchiusi ideali che rappresentano la storia della Democrazia, le idee camminano con le gambe di persone in carne ed ossa e sono queste persone, con il loro modo di interpretare gli ideali e di agire, che oggi rappresentano i partiti agli occhi della collettività. L’inizio della politica partecipata in tutte le sue fasi è questo: i cittadini devono poter scegliere le persone che li amministrano, prestando la massima attenzione ai contenuti e non solo contenitori .  
   
Come nasce la lista civica? Qualcuno vi ha etichettato come gli " scontenti" della sinistra.  
LIBERAlaMENTE è un’idea che nasce da un gruppo di persone che rappresentano l’articolazione pluralista di diverse identità politiche e sociali del paese che convergono in un progetto programmatico e culturale finalizzato alla crescita e al rinnovamento del paese di DICOMANO. Indubbiamente la formazione politica della maggior parte dei componenti della lista e quello della sinistra democratica, e questo emerge in maniera forte anche dal programma elettorale, ma ciò non deve portare a facili conclusioni o etichettature. E’ comunque innegabile che siamo rimasti disgustati da un modo di fare politica che negli ultimi  anni di amministrazione si è autoreferenziato all’interno delle sezioni, che ha portato a aspri scambi di opinione tra le forze di maggiornanza fino a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale e poi si è magicamente inventato un collante per rivendicare un unità che rischia di essere solo di facciata.Ma che cosa è cambiato oggi? Prima c’era solo un altro sindaco, ma nelle segreterie di partito ci sono gli stessi che ora corteggiano i cittadini-elettori nel nome dell’unità, della democrazia e della novità. E’ abbastanza strano che solo ora costoro abbiano scoperto che Dicomano è un paese vivo fatto di persone che possono rivendicare il loro diritto di poter dire la propria opinione sulle scelte di chi li amministra.Comunque in noi non c’è nessuna voglia di crociata o mania di protagonismo. Le nostre scelte sono e saranno coerenti con il nostro modo di vedere la politica. Non stiamo insieme per opportunismo di coalizione o per fantomatici equilibrismi di zona, ma ci troviamo liberamente concordi nel perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati. Saranno i cittadini di Dicomano a valutare se questa lista sia "vuota" di contenuti politici chiari e se si possa definire "qualunquista" e "populista", ma non possiamo fare a meno di stupirci di come tali definizioni così superficiali possano essere presentate dal candidato della lista Uniti per Dicomano, che proprio grazie alla tanto ostentata esperienza dovrebbe essere in grado di interpretare gli umori della propria comunità in un modo meno sbrigativo.  
 
Chi sono i consiglieri candidati per Liberalamente?  
La lista è composta dal giusto mix di giovani alle prime esperienze con la vita politico/amministrativa ma dotati di una notevole e lodevole carica di entusiasmo e di alcuni elementi della precedente amministrazione  che in piena autonomia e indipendenza hanno scelto di promuovere sostenere un progetto nuovo e affascinante.
 
   
Ed il candidato Sindaco? Chi è Tommasina Greco?  
E’ una persona che da 25 anni lavora nel mondo della scuola e pur essendo un volto nuovo della politica, si è sempre interessata ai problemi della collettività. Ha deciso di esporsi in prima linea convinta di poter dare il proprio contributo ad un non più rinviabile rinnovamento della politica locale. 
 
   
La scelta di una donna ha niente a che vedere con la candidatura di Ida Ciucchi per l’Ulivo e Rifondazione?  
Non si tratta di una contrapposizione voluta. Nel processo democratico che ci ha visto coinvolti per la designazione del candidato, abbiamo individuato in Tommasina Greco la figura ideale per impersonare sia quel rinnovamento che la nostra lista vuole rappresentare che quella determinazione e concretezza di cui c’è bisogno per governare Dicomano.
 
   
In tre parole: come si riassume il vostro programma elettorale?  
"L’uomo al centro". Siamo infatti convinti che la politica debba e possa ripartire dalla dimensione locale e quindi dalle persone, valorizzando i principi della democrazia partecipata, del buon governo pubblico, della solidarietà e della integrazione. Questo è lo spirito dominante del programma.
 
   
Di che cosa ha bisogno Dicomano e di cosa non ha bisogno.  
Dicomano ha bisogno che la sua gente si senta partecipe del processo decisionale di chi amministra. Non ha bisogno di promesse elettorali che esulano dalle reali possibilità economiche del comune oppure di sbandierare come geniali intuizioni delle opere pubbliche già approvate nella precedente amministrazione (vedi sottopasso e asilo nido a Contea). E’ ora di smetterla con la politica ipocrita e arrogante. Occorre lavorare per una Dicomano migliore partendo da tutti noi, riducendo le spese e ottimizzando le risorse nell’ottica del bene comune. Tanto per fare un esempio la nostra proposta per la composizione della giunta sarà di nominare solo tre assessori e tutti preferibilmente eletti democraticamente dai cittadini. Dicomano infatti non ha bisogno di tutte quelle sovrastutture pesanti e formali che le logiche di coalizione impongono. Dicomano ha bisogno di un potere decisionale che deriva direttamente dai cittadini, ne interpreta i bisogni e risponde prontamente con gli atti che gli competono.
 
   
Il sogno nel cassetto di Tommasina Greco?  
Che alle prossime elezioni vincano i cittadini di Dicomano.

 

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